Il 24 febbraio 2025 segna una svolta importante per il mondo associativo italiano. La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha ufficialmente avviato una verifica sistematica degli statuti di tutte le associazioni iscritte nei registri nazionali e locali. Tale operazione verrà condotta attraverso i registri ufficiali e sarà supervisionata dal neo-costituito Comitato di Controllo Permanente, un organismo istituito con l’obiettivo di garantire maggiore trasparenza e conformità normativa nel settore non profit.
Un’azione di verifica senza precedenti
Il provvedimento mira a garantire che tutte le associazioni operanti in Italia rispettino le normative vigenti, in particolare quelle legate al Codice del Terzo Settore e alle disposizioni fiscali specifiche per gli enti non commerciali. La decisione è stata presa in risposta a numerose segnalazioni riguardanti associazioni che, pur godendo di benefici fiscali e agevolazioni, non rispettano appieno i criteri di trasparenza e democraticità previsti dalla legge.
Il ruolo del Comitato di Controllo Permanente
Il Comitato di Controllo Permanente, formato da esperti in diritto amministrativo, fiscale e del Terzo Settore, avrà il compito di esaminare gli statuti associativi, verificare la conformità delle loro attività e segnalare eventuali irregolarità agli enti preposti. Il suo operato si concentrerà su tre aspetti fondamentali:
- Coerenza statutaria: verifica della conformità degli statuti alle norme del Codice del Terzo Settore e alle leggi nazionali vigenti;
- Corretta destinazione delle risorse: controllo dell’utilizzo dei fondi pubblici e privati per attività effettivamente rivolte a finalità di interesse generale;
- Trasparenza e governance: esame della democraticità degli organi direttivi e della gestione associativa.
Gli strumenti di controllo
L’analisi degli statuti avverrà attraverso una sinergia tra i vari registri pubblici, come il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), i Registri delle Associazioni Sportive Dilettantistiche (RASD) e quelli delle Organizzazioni di Volontariato (ODV) e Promozione Sociale (APS). I controlli saranno svolti sia in modalità digitale che tramite verifiche documentali approfondite, coinvolgendo Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza nei casi di sospette irregolarità.
Le conseguenze per le associazioni non conformi
Le associazioni che risulteranno avere una gestione non conforme alle disposizioni normative potrebbero incorrere in diverse sanzioni, tra cui:
- Sospensione o revoca dell’iscrizione nei registri
- Perdita delle agevolazioni fiscali e contributive
- Possibili azioni legali per irregolarità gravi
L’importanza dell’adeguamento statutario
Alla luce di questi controlli, diventa fondamentale per le associazioni verificare e, se necessario, adeguare i propri statuti. La Presidenza del Consiglio ha inoltre annunciato la creazione di un portale dedicato, dove le associazioni potranno trovare linee guida e supporto per l’adeguamento statutario.
Conclusione
L’avvio di questo processo di verifica rappresenta un passo cruciale per rafforzare la trasparenza e l’integrità del settore associativo italiano. Il Comitato di Controllo Permanente avrà un ruolo determinante nel garantire che le associazioni operino nel pieno rispetto delle leggi, contribuendo così a un Terzo Settore più solido e affidabile. Le associazioni devono ora prepararsi ad affrontare questa nuova fase con consapevolezza e responsabilità, adeguandosi alle normative per continuare a svolgere le proprie attività in modo legittimo e conforme alla legge.